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Articolo zero sul DDL Zan

L’associazione Articolo zero riconosce nelle parole del presidente Draghi, in merito alla laicità dello Stato italiano, un’affermazione fondamentale per la storia di questo Paese.  Ma ricorda che la teoria, per essere utile, deve necessariamente basarsi sui fatti.  La difesa del ddl Zan, che sarà discusso in Senato il 13 luglio, ci dimostrerà fino a che punto il nostro parlamento vuole essere realmente indipendente dall’ingerenza del Vaticano.

Ricordiamo che questo fatto è giunto dopo una serie di attacchi silenziosi alla laicità del nostro Paese, come quelli alla scuola pubblica, dove il ruolo degli insegnanti della religione cattolica è sempre più importante.

Per combattere l’ingerenza della CEI nelle scelte del Nostro Stato, vi chiediamo di aderire alle iniziative organizzate nel nostro Paese in difesa del ddl Zan e di firmare e far girare la petizione lanciata dalla nostra associazione, rivolta al ministero della pubblica istruzione.

Firma la petizione “Ministero dell’Istruzione: Educazione Civica è Educazione Laica!” cliccando QUI

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Istituzioni laicità Vescovi

Mandiamo i sindacati a scuola di laicità

Negli stessi giorni in cui il Vaticano interviene pesantemente per chiarire al Parlamento Italiano quali sono le modifiche a lui gradite da apportare alla legge sull’Omotransfobia, i Sindacati scendono in campo per sostenere i privilegi di chi deve il proprio posto di lavoro al gradimento di un Vescovo cattolico.
Sono due facce della stessa medaglia, logica conseguenza del regime concordatario che vincola lo Stato italiano ai voleri di una singola confessione religiosa, né più, né meno di quello che succede in Polonia o in Iran.

Questo il delirante testo del comunicato congiunto di molte sigle:

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Istituzioni laicità Vescovi

Il Vaticano pretende obbedienza sul ddl Zan

Tratto da La Stampa 22/6/2021

La Santa Sede cambia il passo diplomatico sul disegno di legge contro l’omofobia. La sorpresa anche nelle Sacre Stanze: «In genere la linea di questo pontificato è sempre stata quella di non entrare direttamente in vicende nazionali»

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Istituzioni laicità

Educazione Civica è Educazione Laica!

L’Associazione ‘ArticoloZero-Coordinamento per la laicità’ denuncia la paradossale e discriminante situazione per cui, sempre più spesso, nelle nostre scuole pubbliche si affida a chi insegna religione cattolica l’insegnamento ‘trasversale’ di Educazione civica! Con la seguente ‘Lettera aperta’, che si chiede di condividere e sottoscrivere, si vuole rilanciare il dibattito sulla laicità (elemento fondativo della nostra Costituzione) nella Scuola dando appuntamento ad un’iniziativa pubblica sul tema, il prossimo sabato 5 giugno 2021.

Firma la petizione “Ministero dell’Istruzione: Educazione Civica è Educazione Laica!” cliccando QUI

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Istituzioni laicità religioni Vescovi

Comunità cristiane di base italiane: IL NOSTRO NO ALL’INTERFERENZA DELLA CEI SUL DDL ZAN

Tratto da cdbitalia.it Le Comunità cristiane di base italiane, riunite in modalità online – causa pandemia – per il loro Seminario nazionale, esprimono il loro turbamento e il loro dissenso per la presa di posizione della Presidenza della Conferenza episcopale italiana contro il ddl Zan.

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Istituzioni laicità

Ddl Zan, “la chiesa non è un tribunale della sessualità”

Tratto da NEV: Paolo Naso: “Quella proposta dall’onorevole Zan non è una legge ideologica sull’omosessualità, ma uno strumento a tutela delle vittime di violenze, discriminazioni e insulti odiosi che offendono e talvolta uccidono. E per questo la legge è urgente, perché i diritti e le tutele sono sempre urgenti”.

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Istituzioni laicità Vescovi

Il Primo maggio 2021 a Torino entra nel calendario ecclesiastico

Tratto da Torino Today

Ormai è chiaro l’assetto istituzionale: Sindaco, Industriali, Sindacati e Arcivescovo. Ci domandiamo come mai, dopo l’Inno dei Lavoratori, non si reciti tutti insieme un Ave Maria…

“Le modalità dell’evento organizzato da Cgil, Cisl e Uil

L’iniziativa si terrà sabato 1°maggio a partire dalle 9.45, all’interno del Comune di Torino presso la “Sala Carpanini”, e sarà aperta dalla Banda dei Vigili Urbani che intonerà l’Inno dei Lavoratori. Seguiranno gli interventi della Sindaca di Torino, Chiara Appendino, dell’Arcivescovo di Torino, Mons. Nosiglia, di un rappresentante della Regione Piemonte, di tre delegati in rappresentanza dell’industria, del terziario e della sanità e dei Segretari Generali di Cgil-Cisl-Uil di Torino. L’iniziativa sarà trasmessa in diretta Facebook sulle rispettive pagine di Cgil Torino, Cisl Torino-Canavese e Uil Piemonte. La stessa diretta sarà diffusa in modalità audio e video in Piazza San Carlo, dove un presidio simbolicamente presenzierà e allestirà la piazza.”

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Istituzioni laicità

La Regione Piemonte favorisce l’ingresso alle associazioni antiabortiste nei consultori e negli ospedali.

Tratto da Valigia Blu

Sabato 17 aprile le donne tornano in piazza per difendere il diritto all’aborto, dopo il bando della Regione Piemonte che di fatto permette e favorisce l’ingresso alle associazioni antiabortiste nei consultori e negli ospedali.

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Istituzioni laicità religioni

il cosiddetto ottopermille e la laicità dello stato

Di Valerio Pocar, tratto da critica liberale

Il cosiddetto ottopermille, stabilito dalla legge 20.5.1985 n. 222, rappresenta una quota della contribuzione che lo Stato impone e si vorrebbe supporre che anche questa quota sia destinata a spese per servizi di utilità collettiva. Non è così. In forza della norma citata non per caso stabilita in esecuzionedegli accordi tra Repubblica italiana e Santa Sede conseguenti alla revisione del Concordato clericofascista del 1929 lo Stato concede ai contribuenti di destinare una quota delle imposte dovute per l’Irpef (appunto l’8 per mille) a una confessione religiosa, purché si tratti di una confessione con la quale lo Stato ha stipulato una “intesa”. Così accade che la confessione musulmana, la seconda per numerosità in questo Paese, non può essere destinataria della quota d’imposta, perché l’intesa non c’è.

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Istituzioni laicità

Crocifisso nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris

Comunicato stampa dell’Associazione ARTICOLO ZERO Coordinamento per la laicità
Dopo quasi un anno di silenzio, ecco la realizzazione dell’atto formale del dicembre 2019: il crocifisso è entrato nella sala del Consiglio regionale del Piemonte.
In un momento così particolarmente difficile per la storia del nostro territorio e del nostro Paese, tale gesto strumentalmente di pace, riporta pesantemente in dietro la storia della laicità italiana.

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Piemonte, affisso crocifisso in Consiglio regionale

di Claudio Geymonat Tratto da Riforma.it
23 ottobre 2020

A quasi un anno dal voto sul tema, ieri collocato in aula il simbolo donato dall’arcivescovo di Torino. La posizione contraria della Tavola valdese e della Chiesa valdese di Torino

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La nomina di Vincenzo Paglia da parte del ministro Speranza è un obbrobrio

di Paolo Flores d’Arcais
Tratto da Micromega

La nomina di Vincenzo Paglia a presidente della “Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana”, decisa dal ministro della sanità Roberto Speranza, è un obbrobrio.

Il comunicato governativo parla di “monsignor” Vincenzo Paglia, per ignoranza o per furbo minimalismo. Il titolo che spetta a Vincenzo Paglia è infatti quello di S.E.R., cioè Sua Eccellenza Reverendissima, in quanto Vincenzo Paglia è Arcivescovo. Bastava compulsare l’annuario pontificio. S.E.R. Vincenzo Paglia non è solo il Gran cancelliere del Pontificio Istituto Teologico per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, è soprattutto il Presidente della Pontificia Accademia per la vita. Gli incarichi che ha avuto e ha ne fanno, in termini secolari, uno dei più importanti ministri del governo del Papa.