Articolo Zero

Coordinamento per la Laicità

articolozero@laicamente.org

DDL Zan

L’associazione Articolo zero riconosce nelle parole del presidente Draghi, in merito alla laicità dello Stato italiano, un’affermazione fondamentale per la storia di questo Paese.  Ma ricorda che la teoria, per essere utile, deve necessariamente basarsi sui fatti.  La difesa del ddl Zan, che sarà discusso in Senato il 13 luglio, ci dimostrerà fino a che punto il nostro parlamento vuole essere realmente indipendente dall’ingerenza del Vaticano.

Ricordiamo che questo fatto è giunto dopo una serie di attacchi silenziosi alla laicità del nostro Paese, come quelli alla scuola pubblica, dove il ruolo degli insegnanti della religione cattolica è sempre più importante.

Per combattere l’ingerenza della CEI nelle scelte del Nostro Stato, vi chiediamo di aderire alle iniziative organizzate nel nostro Paese in difesa del ddl Zan e di firmare e far girare la petizione lanciata dalla nostra associazione, rivolta al ministero della pubblica istruzione.

(…) Nell’ambito delle finalità e dei principi generali, l’Associazione si prefigge in particolare di contribuire, con ogni tipo di attività che ritiene utile alla diffusione dei temi della cultura civile, democratica ed antifascista, anche attraverso la messa a disposizione di spazi culturali agibili a tutti i componenti della cultura, del pensiero, dell’arte, della scrittura, della parola, della musica e dell’immagine.   Lo scopo è dare vita e contribuire a sviluppare un’opportunità e una sede di dialogo, confronto e approfondimento a disposizione di singole/i e Associazioni che ritengono fondamentale il tema della Laicità. Laicità che è elemento strutturalmente fondativo della nostra Carta Costituzionale e che come tale è determinante per agire una pratica politico-sociale-culturale che sia davvero rispettosa dei princìpi di libertà (individuale e collettiva), uguaglianza e solidarietà; una pratica intransigente solo contro l’intolleranza e dunque contro dogmatismi e fondamentalismi che non riconoscono l’universalità dei diritti, magari in nome di derive autoritarie o identitarie. A questo fine “Articolo Zero” intende promuovere una continua e puntale riflessione sulla laicità, affinché lo spazio pubblico sia affrancato da condizionamenti ed interferenze da parte di visioni politiche di tipo confessionale.
(…) L’Associazione non è una formazione o un’associazione politica, né un’associazione sindacale o professionale, di rappresentanza di categorie economiche o di datori di lavoro, e non è sottoposta a direzione, coordinamento e controllo dei suddetti enti.

(Dall’articolo 2 dello Statuto)
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